Il romantico fuor d'acqua
sabato 30 settembre 2006
Decadenza?No grazie!


Dissolvenza che brucia
cuore che impatta su quanto detto/non detto/sbagliato/non sbagliato
bisogno-sogno di te costante.
Suppurano le mie linee d'intersezione da scantucciare
e prorompe la tua essenza che polverizza le tenebre
per far pervenire con più celerità possibile
l'eterno dì.
Stracco sì, ma spiraglio lascia che luce lo attraversi
affinchè costume prenda quasi forma
senza alcuna inibizione finemente effigiata.
Oro con prece,
e congiungo i miei due cerebrali emisferi
facendo collimare raziocinio con passioni d'ogni entità.
Figlio di speme ed ipotetica serenità
non voglio udir miraggio
nè veder suono
che retto transito non porti.
Sì duro, seppur sagace
e al contempo raramente d'impulso impertubabile
tal condotta può trovar tramonto
con essenza, la tua,
sì candida e a fondo amabile
senza precedente e potenziale ipotetico cordoglio.
 
Romanticato da Superstite '81 at sabato, settembre 30, 2006 | Permalink |


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