Il romantico fuor d'acqua
sabato 30 settembre 2006
Decadenza?No grazie!


Dissolvenza che brucia
cuore che impatta su quanto detto/non detto/sbagliato/non sbagliato
bisogno-sogno di te costante.
Suppurano le mie linee d'intersezione da scantucciare
e prorompe la tua essenza che polverizza le tenebre
per far pervenire con più celerità possibile
l'eterno dì.
Stracco sì, ma spiraglio lascia che luce lo attraversi
affinchè costume prenda quasi forma
senza alcuna inibizione finemente effigiata.
Oro con prece,
e congiungo i miei due cerebrali emisferi
facendo collimare raziocinio con passioni d'ogni entità.
Figlio di speme ed ipotetica serenità
non voglio udir miraggio
nè veder suono
che retto transito non porti.
Sì duro, seppur sagace
e al contempo raramente d'impulso impertubabile
tal condotta può trovar tramonto
con essenza, la tua,
sì candida e a fondo amabile
senza precedente e potenziale ipotetico cordoglio.
 
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giovedì 28 settembre 2006
Perchè tu possa ascoltarmi...


Perchè tu possa ascoltarmi le mie parole
si fanno sottili, a volte,
come impronte di gabbiani sulla spiaggia.

Collana, sonaglio ebbro
per le tue mani dolci come l'uva.

E le vedo ormai lontane le mie parole.
Più che mie sono tue.
Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico.

Così si aggrappano alle pareti umide.
E' tua la colpa di questo gioco cruento.

Stanno fuggendo dalla mia buia tana.
Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi.

Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi,
e più di te sono abituate alla mia tristezza.

Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti
perchè tu le ascolti come voglio essere ascoltato.

Il vento dell'angoscia può ancora travolgerle.
Tempeste di sogni possono talora abbatterle.
Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente.
Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche.
Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi.
Seguimi, compagna, su quest'onda di angoscia.

Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole.
Tutto ti prendi tu, tutto.

E io le intreccio tutte in una collana infinita
per le tue mani bianche, dolci come l'uva.

Pablo Neruda
 
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mercoledì 27 settembre 2006
Posso scrivere i versi più tristi stanotte (Lei non è con me)

Posso scrivere i versi più tristi questa notte.

Scrivere, ad esempio : La notte è stellata,
e tremolano, azzurri, gli astri in lontananza.

Il vento della notte gira nel cielo e canta.

Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Io l'amai , e a volte anche lei mi amò .

Nelle notti come questa la tenni tra le mie braccia.
La baciai tante volte sotto il cielo infinito.

Lei mi amò, a volte anch'io l'amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.

Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Pensare che non l'ho. Sentire che l'ho perduta.

Udire la notte immensa, più immensa senza lei.
E il verso cade sull'anima come sull'erba in rugiada.

Che importa che il mio amore non potesse conservarla.
La notte è stellata e lei non è con me.

E' tutto. In lontananza qualcuno canta. In lontananza.
La mia anima non si rassegna ad averla perduta.

Come per avvicinarla il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.

La stessa notte che fa biancheggiare gli stessi alberi.
Noi quelli di allora, più non siamo gli stessi.

Più non l'amo, è certo, ma quanto l'amai.
La mia voce cercava il vento per toccare il suo udito.

D'altro. Sarà d'altro. Come prima dei suoi baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro.I suoi occhi infiniti.

Più non l'amo, è certo, ma forse l'amo .
E' così breve l'amore, ed è sì lungo l'oblio.

Perché in notti come questa la tenni tra le mie braccia,
la mia anima non si rassegna ad averla perduta.

Benché questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa
e questi siano gli ultimi versi che io le scrivo.


Pablo Neruda
 
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sabato 23 settembre 2006
Parlate voi,please!


*** Esplicitamente dedicata alla "mia logica esistenziale" ***
Titolo: Dieci Ragazze


Ho visto un uomo che moriva per amore,
ne ho visto un altro che piu' lacrime non ha.
Nessun coltello mai
ti puo' ferir di piu'
di un grande amore che ti stringe il cuor.
Dieci ragazze per me
posson bastare
dieci ragazze per me
voglio dimenticare
capelli biondi d'accarezzare
e labbra rosse sulle quali morire.
Dieci ragazze per me
solo per me.
Una la voglio perche'
sa bene ballare.
Una la voglio perche'
ancor non sa cosa vuol dir l'amore.
Una soltanto perche'
ha conosciuto tutti tranne me.
Dieci ragazze cosi'
che dicono solo di si'.
Vorrei sapere chi ha detto
che non vivo piu' senza te.
Matto
quello e' proprio matto perche'
forse non sa
che posso averne una per il giorno,
una per la sera
pero' quel matto mi conosce perche' ha detto una cosa vera.
Dieci ragazze per me
posson bastare
dieci ragazze per me
io voglio dimenticare
capelli biondi d'accarezzare
e labbra rosse sulle quali morire.
Dieci ragazze cosi'
che dicono solo di si'.
Vorrei sapere chi ha detto
che non vivo piu' senza te
matto quello e' proprio matto perche'
forse non sa
che posso averne una per il giorno
una per la sera
pero' quel matto mi conosce perche' ha
detto una cosa vera
dieci ragazze per me
dieci ragazze per me
dieci ragazze per me
pero' io muoio per te
pero' io muoio per te
pero' io muoio per te
 
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E penso a te
Titolo: E penso a te


Io lavoro e penso a te
torno a casa e penso a te
le telefono e intanto penso a te
Come stai? E penso a te
Dove andiamo? E penso a te
Le sorrido abbasso gli occhi e penso a te
Non so con chi adesso sei
non so che cosa fai
ma so di certo a cosa stai pensando
è troppo grande la città
per due che come noi
non sperano però si stan cercando cercando
Scusa è tardi e penso a te
ti accompagno e penso a te
non son stato divertente e penso a te
sono al buio e penso a te
chiudo gli occhi e penso a te
io non dormo e penso a te
 
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venerdì 22 settembre 2006
X & Y

***Questo post riguarda la mia persona***

Morirò suicida sì,
ma figlio dei miei assi cartesiani.
Let's go X & Y.
 
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mercoledì 20 settembre 2006
And now...?


I'd like to be there,
and u should know where I am,
being there without asking u for anything,
sure for your undirect cuddles, your kisses, and.
I don't know hw many times I said myself:
I want,I want, I want...
and then, here I'm with a punch towards my future
and everything could quietly meet it without any kind of fear.
Hopes, wishes and ends may sometimes realize or not
and this knock me from a reality against another;
I'll stop my run and I'll bring myself outside
please...waiting for the explosion.
 
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sabato 9 settembre 2006
Il Sabato?

Perchè non si elimina il Sabato dai giorni della settimana?
Scopro sempre più la sua inutilità!
 
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mercoledì 6 settembre 2006



Eraser
 
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martedì 5 settembre 2006
Biforcamento lingu-ale/-istico



E ci si chiede perchè questo pittore abbia per prolungamento di arto,
il suo allegorico pennello?
Martello e scalpello?Ops errata corrige!
Sono monco dall'espletare tale effigia,
speranza che tal dipinto venga comunque redatto dov'è?
Che non sia io il domatore,
poco importa,
tale via sembra esser percorsa per tempo,
sì indeterminato, sì utopico, sì .
Passi non traballanti, e perfetto equilibrio
all'orizzonte?
Appetito di normalità.
 
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lunedì 4 settembre 2006
Si è qui giunti

Sovr/appongo stati di prigionia,
bistratto le mie vittime tra cui il mio ego,
a loro insaputa,
credendomi chissà chi, o un nessuno altolocato.
Disegno subnormalità,
ottenendola e vivendola al tempo stesso,
peccando di falsa umiltà e finta modestia.
Non c'è da chiedersi o da porsi quesiti,
osservo solo una volontà che sa di voler essere rispettata
e non rispondo ad ambiguità con contratti a tempo indeterminato.
A rinfaccio rispondo col silenzio,
alatalenando rime tra lacrime e sorrisi,
vorrei morir d'assenzio,
oppur lasciando gli avanzi divisi.
 
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domenica 3 settembre 2006
Hai raggiunto l'obiettivo prefissato


Artista: Fabrizio De Andrè
Titolo: La canzone dell'amore perduto



Ricordi sbocciavan le viole
con le nostre parole
"Non ci lasceremo mai, mai e poi mai",
vorrei dirti ora le stesse cose
ma come fan presto, amore, ad appassire le rose
così per noi
l'amore che strappa i capelli è perduto ormai,
non resta che qualche svogliata carezza
e un po' di tenerezza.
E quando ti troverai in mano
quei fiori appassiti al sole
di un aprile ormai lontano,
li rimpiangerai
ma sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.
E sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.

 
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venerdì 1 settembre 2006
Soggetto smarrito


Giornata sì fantastica quanto a fasi da soggetti smarriti
alternanza umore/suspence/stopped feeling,
ma di sicuro regista e diretttore
in mutua condizione di uno spartito ancora da riempire.
Ebbrezza della quale morire cercasi,
zampilla sinusoidalmente fra una tornata ed un'altra,
disegnando una possibile e non alternata pertinacia.
Proffero verbo, letizia e quant'altro possa essere connumerato
nel prontuario della reciproca stabilità;
non faccio di me un meditabondo sine significato,
ma un esclusivo voglioso della retta e scontata sinossi sfavillante.
 
Romanticato da Superstite '81 at venerdì, settembre 01, 2006 | Permalink | 0 comments
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