Il romantico fuor d'acqua
mercoledì 19 luglio 2006
Mr.Mancanza di Rispetto che cambiò...ma da solo


"Signori in piedi, entra la corte"
Discutiamo oggi il caso del Sig.Mancanza di Rispetto.
Il Giudice:"Prego la parte imputata d'esporre il caso"
Il Sig.Mancanza di R.: "Sig.Giudice ammetto di essere colpevole,
ho peccato di sicurezza nella mia dignità, ho peccato di superiorità
nel non apprezzare le gesta provenienti dall'Ente Perfetto."
Il Giudice:"Ma lei si rende conto che ciò che ha fatto è a dir poco disgustoso?
Non ha fatto altro che maltrattare la parte lesa,
mancarle di rispetto, e soprattutto
non ha compreso quanto il cambiamento sia necessario per la sopravvivenza. Lo sa questo?"
Il Sig.Mancanza di R.:"Ha ragione Sig.Giudice, riconosco di aver sbagliato,
per questo ho deciso di cambiare ma da solo,
sarei in grado di regalare continua mancanza di deferenza altrimenti.
Giorno dopo giorno, Sig.Giudice, mi trastullo con passatempi
colorati e canditi di sofferenza,
riconosco di non saper far altro che regalare continue aberrazioni."
Il Giudice:"Lei non può viver questa situazione subordinandosi a codesta,
deve reagire e portare l'Ente a capire che vuol cambiare questa personalità
cosi laida e deforme."
Il Sig.Mancanza di R.:"Mi rimetto a lei Sig.Giudice,
l'Ente ormai ha tirato somme a destra e a manca,
ma ora cambio per me e si va come anche l'Ente ha detto, avanti da puro eremita,
giacchè tale destino già era stato effigiato anche da Codesto.
Non resta che rimarcare il tanto preconizzato sentiero
suggeritomi anche dall'Ente con veemenza,
e Sig.Giudice cosi sia"
Il Sig.Giudice:"Mi ritiro per deliberare"
Attimi di panico si susseguono nell'aula in attesa del responso...
Entra il Giudice e...
Il Sig.Giudice:"La corte si è qui riunita per deliberare che, il Sig.Mancanza di Rispetto:
- dovrà pagare colpe variegate e condite da sofferenze gratuite;
- dovrà cambiare questa sua personalità totalmente errata;
- dovrà sparire dall'esistenza dell'Ente tale da smettere le vesti, di persona con unico ruolo, l'Irrispettoso;
- dovrà andare avanti da solo così come rischiesto dall'Ente senza interferire regalando continui sbagli o quant'altro di nero esista;
- dovrà rendere simboli del Suo passaggio, vista la gloriosa fine;
- dovrà rendere scusa senza prese di parte.
Questo è deciso, l'udienza è tolta."
Tra lo scalpore, prende, a Giudice uscito dall'aula, la parola l'imputato:
Ebbene sì,
sono reo di tali colpe e verranno da me espiate,
non sono stato creduto quando ho provato Amore,
non sono stato creduto quando ho voluto realizzare questo sogno,
il fatidico connubio,
non merito questa Perfezione,
è ora d'esser un simpatico ancacoreta,
d'esser altrettanto simpaticamente osservatore del Suo futuro.
Non subordino le passioni e affetti,
sarò solo, ma figlio di metamorfosi comunque ricondotta a me stesso.
Ero fidente nella mutua realizzazione,
ma cosi non è stato,
divenuto protagonista di una chimera protrattasi,
e divenuto prole di un intervallo imo,
ed ora?
Ringrazio per il dono del romitaggio concessomi,
o per meglio dire affibiatomi,
accetto non di buon grado ma contro il mio essere,
voltando la facciata giallo cromata.
Si ringrazia la gentile Essenza per l'accortezza nella definizione.

 
Romanticato da Superstite '81 at mercoledì, luglio 19, 2006 | Permalink |


1 Comments:


At mer lug 19, 06:50:00 PM, Anonymous Anonimo

Scusa lo dico io .. mi sa .

 


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