Il romantico fuor d'acqua
sabato 22 luglio 2006
Si può...si deve

E promissione fu!
Se voglia di redenzione non c'è
che mi faccia sparire e dissolvere Chi di dovere.
Brama di dimostrazioni su potenzialità affermative
pur di non cedere il passo al tramonto,
egotismo ko, ma altrusimo reciproco risorto.
Cado ma zittendo parte fosca e corvina,
rialzandomi niveo e candido
tal da rinnegare precedenti puramente fuorvianti.
Ebbro di diniego proprio e non,
applico un esordio cangiante,
tal da organizzare una nuova armonia
specularmente discorrendo.
Certo d'essermi imbattuto nella rasentata compiutezza impersonificata,
ora c'è da adempiere all'avvicendamento;
e non può/deve arrivar a decadimento,
ma bensì in ascesa fortificante
senza alcuna mutua efferatezza.
 
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giovedì 20 luglio 2006
E luce fu?

Cosa si vede lì in lontananza?
Una luce?Mumble...
Come può essere?
Non ho occhi per mirare, nè occhi per udire,
ma bocca da schiduere con annessi denti
che lascian spazio a sì tanto taglienti lame
da uccidere e vedere stramazzare al suolo ogni forma vivente
al mio cospetto.
Eh già, perchè il ruolo ormai è in me,
nera fiera condita da indole parassitaria e necrofaga.
A breve traslerò dal puro raziocinio all'impersonificazione brutale.
Quale schema pretende di rinserrarmi?
Eppure qualcosa sembra muoversi...

 
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mercoledì 19 luglio 2006
Mr.Mancanza di Rispetto che cambiò...ma da solo


"Signori in piedi, entra la corte"
Discutiamo oggi il caso del Sig.Mancanza di Rispetto.
Il Giudice:"Prego la parte imputata d'esporre il caso"
Il Sig.Mancanza di R.: "Sig.Giudice ammetto di essere colpevole,
ho peccato di sicurezza nella mia dignità, ho peccato di superiorità
nel non apprezzare le gesta provenienti dall'Ente Perfetto."
Il Giudice:"Ma lei si rende conto che ciò che ha fatto è a dir poco disgustoso?
Non ha fatto altro che maltrattare la parte lesa,
mancarle di rispetto, e soprattutto
non ha compreso quanto il cambiamento sia necessario per la sopravvivenza. Lo sa questo?"
Il Sig.Mancanza di R.:"Ha ragione Sig.Giudice, riconosco di aver sbagliato,
per questo ho deciso di cambiare ma da solo,
sarei in grado di regalare continua mancanza di deferenza altrimenti.
Giorno dopo giorno, Sig.Giudice, mi trastullo con passatempi
colorati e canditi di sofferenza,
riconosco di non saper far altro che regalare continue aberrazioni."
Il Giudice:"Lei non può viver questa situazione subordinandosi a codesta,
deve reagire e portare l'Ente a capire che vuol cambiare questa personalità
cosi laida e deforme."
Il Sig.Mancanza di R.:"Mi rimetto a lei Sig.Giudice,
l'Ente ormai ha tirato somme a destra e a manca,
ma ora cambio per me e si va come anche l'Ente ha detto, avanti da puro eremita,
giacchè tale destino già era stato effigiato anche da Codesto.
Non resta che rimarcare il tanto preconizzato sentiero
suggeritomi anche dall'Ente con veemenza,
e Sig.Giudice cosi sia"
Il Sig.Giudice:"Mi ritiro per deliberare"
Attimi di panico si susseguono nell'aula in attesa del responso...
Entra il Giudice e...
Il Sig.Giudice:"La corte si è qui riunita per deliberare che, il Sig.Mancanza di Rispetto:
- dovrà pagare colpe variegate e condite da sofferenze gratuite;
- dovrà cambiare questa sua personalità totalmente errata;
- dovrà sparire dall'esistenza dell'Ente tale da smettere le vesti, di persona con unico ruolo, l'Irrispettoso;
- dovrà andare avanti da solo così come rischiesto dall'Ente senza interferire regalando continui sbagli o quant'altro di nero esista;
- dovrà rendere simboli del Suo passaggio, vista la gloriosa fine;
- dovrà rendere scusa senza prese di parte.
Questo è deciso, l'udienza è tolta."
Tra lo scalpore, prende, a Giudice uscito dall'aula, la parola l'imputato:
Ebbene sì,
sono reo di tali colpe e verranno da me espiate,
non sono stato creduto quando ho provato Amore,
non sono stato creduto quando ho voluto realizzare questo sogno,
il fatidico connubio,
non merito questa Perfezione,
è ora d'esser un simpatico ancacoreta,
d'esser altrettanto simpaticamente osservatore del Suo futuro.
Non subordino le passioni e affetti,
sarò solo, ma figlio di metamorfosi comunque ricondotta a me stesso.
Ero fidente nella mutua realizzazione,
ma cosi non è stato,
divenuto protagonista di una chimera protrattasi,
e divenuto prole di un intervallo imo,
ed ora?
Ringrazio per il dono del romitaggio concessomi,
o per meglio dire affibiatomi,
accetto non di buon grado ma contro il mio essere,
voltando la facciata giallo cromata.
Si ringrazia la gentile Essenza per l'accortezza nella definizione.

 
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lunedì 17 luglio 2006
Le "tante verità"

Patito sin troppo,
fandonie a go-go...stop!
Non credo più alla verità, tua,
a quella, nostra;
buono sì, sciocco no!
Stop a conclusioni affrettate,
stop a contro-verità imposte,
stop a situazioni inverosimili,
stop a sofferenze gratuite, proprie e non,
stop a quanto di falso mi vien detto!
Io non detraggo ad alcuno la propria indipendenza,
ma vengo risarcito con frottole variegate
e variegatamente condisco le mie solite fisime.
Ho perso,
ebbene si ho perso,
trattasi di guerra non di battaglia.
Bandiera di resa spiegata al truce vento!
 
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venerdì 14 luglio 2006
Between darkness and wonder



Dopo la scottatura delle tenebre che m'hanno preceduto,
vago con mente e corpo nei meandri
d'essa stessa alla ricerca di verbi non nocivi.
Come lame, o altro ente affilato
trafiggo dì dopo dì,
la sì perfetta Creatura che ho dinanzi.
A gambe levate,
la parte pulsante di me
non vuole entrare in tutto ciò e fugge,
tale da non creare diafonie sentimentali ed inutili.
Rasento pazzia,
ed alla ricerca di senno variegato,
apro gli occhi e osservo con quanta perizia
e costanza riesco a castigare l'Essenza compiuta.
E adesso?
Mi chiedo come limare o spuntare
tali artigli
visto che in qualsiasi salsa io agisca,
ferisca sempre.
E' crisi!
 
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giovedì 13 luglio 2006
Stop...dimentica

Fermo tutto!
Giornata incredibile costellata
da espansioni variegate e non.
Non so se voltarmi dietro per terrorizzarmi
sul baratro sì perfettamente creato,
o su su quel rettfilo che attende ancora d'esser.
Questa sera accendo i miei occhi stanchi
in attesa di un difficile e poco scontanto riverbero notturno.
Non posso nascondere d'esser stracco sì
di vedere sempre con doppio volto la realtà
non riuscendo ad identificarmici in una.
Verità sacrosanta ed imprescindibile,
ma come tutte difficili da raggiungere, cogliere e coltivare.
D'altro canto di fronte a me
ad insaputa
sò cosa conduce alla nècrosi e stasi della circostanza estesasi.
L'Ente Perfetto ha già preso forma e s'è composto
e scolpito a meraviglia da tempo,
"ahimè" da me fortemente notato,
e proprio per sì tanta compiutezza
giunger a punto fermo e tal da lenire e giovare ad entrambi.
Voglia si!Ma di cominciare a volare...
 
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mercoledì 12 luglio 2006
Mi presento!


Svetto da cruccio a cruccio,
passo per la più fosca e nera attuazione mentale.
Non vuol essere una essenza di sbocco,
bensì pura constatazione;
chiedetemi e vi sarà dato,
ricordate che unica sarà la tinta.
Aberrazioni continue, contorte concezioni si librano
nell'aere urtando con facetie varie e variegate.
Stracco di spiegarle collidendo
cerco di involgere prima le mie ecchimosi,
e dopo faccio leva sugli arti
per spiccare o andare a caccia d'esperimenti alternativi al volo.
Se ancora si tituba sulla mia identità,
la si può cercare in qualsiasi nuvola temporalesca,
o forse come forma nera bruta.
D'ora in poi davanti a me
rimarcherò la fulgida solitudine facendone tesoro
e osservando la retta via che prima disconoscevo.

 
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Stracco?

Tran tran mancato...
 
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domenica 9 luglio 2006
L'innominato (tempi che non tornano)

Questo post ho voglia di dedicarlo interamente ad una persona.
Avevo un'idea di te , completamente opposta , completamente sbagliata. Ero saccente.
Ora. Ora più ti conosco , più ti parlo , più mi rendo conto di quanto tu sia speciale.
Nonostante le tue cazzate del giorno , nonostante il tuo attaccarti alle piccole cose e legartele.
Hai un passato con il quale fai i conti ogni giorno eppure , eppure è come se non vedessi
se non ti fossero tremendamente chiari i passi , tutti i cavolo di passi che hai fatto.
In avanti , solo in avanti.
Dici di non possedere le arti della bellezza. Com'è possibile ?
Ti guardo e mi sembra obiettiva e canonica la tua bellezza.
Dici di non avere un gran bel carattere ? Strano.
Ti parlo , t'osservo e vedo uno splendido modo di muovere le mani e guardare
guardare drittodritto negli occhi chi hai di fronte.
L'ho detto anche in giro , ormai ...
vedo solo le tue cose positive.
Assurdo ? Sì assurdo , ... che tu abbia anche di questi poteri.
 
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giovedì 6 luglio 2006
Red shape

Piccola digressione vermiglia su sfondo
d'indole caratterizzante.
Le sue dimensioni ben note,
emettono radiazioni ed efflussi,
d'entità sconosciuta, risposte talvolta fuori bersaglio.
Ubicazione a me poco chiara,
istanti erranti e fugaci nella mente,
s'annidano portando con se
illogicità e poco rigore.
Prospetto di novità all'orizzonte,
non per nulla anti-estetico o antitetico
solo semplicemente, e finemente modellato.
Alla ricerca del nuovo "gusto" dell'estate...
 
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mercoledì 5 luglio 2006
Fare/Disfare

Semplicemente arte,
nella quale ratio e incoscienza s'applicano a spron battuto;
volontà consenzienti o non,
si ritrovano quotidianamente
affermandone la sua maledetta esistenza.
Utopicamente ricco di propositi,
il venturo connubio cerca di cancellarne la sua persistenza.
Fautrice traumatica di sintomi indiretti,
avanza imperterrita non curandosi
della sua lesività.
Ecco! Sopraggiunge Sig. Pretesto
e a caccia di cavilli s'imbatte in disamine estenuanti,
non ammettendo repliche e zittendo verbi propri e non.
Speme di placidità bilaterale attivata.

 
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martedì 4 luglio 2006
Diafonìa applied

Scoccata!
Era il tempo che voleva le sue risposte,
il tempo che impediva sviluppi e si nutriva di inviluppi,
il tempo che tiranno incombeva sulla fagocitosi del Mondo.
Padre delle partizioni e "fiero" arredatore
d'interni umani, e goloso di interiora
ed ego altrui,
m'accresco a mò di fiera sbranando i miei
avversari/incontristi, portando via loro anima, cuore
e quant'altro di carminio ci sia.
Lavoro accantonato e stantìo in quel sì mentale,
astratto quanto concreto,
sincope da step,
burn out di giudizi, e stop,
l'arrivo c'è, attraversatemi pure,
ho ricevuto questo dono.
Ma prima trovate l'essenza,
dipartita, andata, switched off.
Prego, lor signori si accomodino.
 
Romanticato da Superstite '81 at martedì, luglio 04, 2006 | Permalink | 0 comments
domenica 2 luglio 2006
Il dolce confine



E se mi si chiede quale steccato io abbia dolcemente composto
risponde così, acutamente, la parte più passionale di me
senza possibilità che venga infranto.
Musicista dialettico, e anacronistico, racconto a me stesso
la realtà sotto nuove forme.
Dolci anafòre si susseguono nei miei excursus mentali,
perpetuando possibili e variegate catarsi.
Una sindrome e una veste da simulacro
che non commette passi, ma quasi virtuosamente
ascolta e nelle sue astrusità riflette.
Guardo in ogni dove, lanciando i miei dadi
e giocando col Fato,
s'assenta e non curandosi di responsi,
me ne affida le redini.
Non mi resta che, assorto nelle mie diagonali mentali,
non lasciar spazio ad esse, ma guardare e non udire,
ed udire e non guardare,
affinchè possa andare avanti da solo e senza perplessità.
Ora che lo steccato è stato miniato ad opera d'arte,
mi colloco dentro gurdando il mondo con quest'occhio,
nuovo e senza arbitrio proprio.
 
Romanticato da Superstite '81 at domenica, luglio 02, 2006 | Permalink | 0 comments
Free Web Counter
No agli stereo-tipi!
Statistiche web e counter web