Infinito spiazzato dalla voglia di pienezza che la sua forma sta portando e che parte eliminando i solchi del passato, e finisce con l'instradarmi su un sentiero che ancor meta non propone.
Impervio e lungo sarà il cammino verso la felicità, che una volta attuato non potrà che giovare a quella sete di passione che non riesce ad essere soddisfatta.
Conoscenza che stenta ad arrivare e arrivo che stento a riconoscere, diventa sempre più strano questo percorso.
Fuggo o rincorro?
Dilemma che riproposto in forme diverse getta sempre le stesse basi.
Non era meglio quell'infinito che tanto si spingeva e poco lasciava?
Il tempo ne sarà l'artefice.
